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martedì 28 ottobre 2014

Ananas, artigianato e Industria

ARTIGIANATO... per quanto riguarda la produzione artigianale che fa riferimento all'ananas si può parlare di produzione di Dolci e confetture caserecce.Inoltre, essendo l'ananas simbolo di ospitalità, possiamo trovarla come decorazione su manufatti ceramici.


INDUSTRIA
Fu solo agli inizi del novecento che l'ananas cominciò ad essere prodotta su scala industriale grazie all'invenzione del battello a vapore e in particolare dell'ananas in scatola, confezionata grazie all'ausilio di una macchina in grado di eliminare automaticamente e in meno di un minuto la buccia e il torsolo centrale. L'ingegnoso macchinario fu inventato dall'ingegnere americano Henry Gabriel Ginaca nel 1901 e rese possibile la produzione industriale del frutto che il "Re dell'ananas" James Dole, presidente dell'Hawaiian Pineapple Company, cominciò ad esportare all'estero e in grandissime quantità. Per oltre mezzo secolo le Hawaii sono state il maggior produttore ed esportatore di ananas arrivando, negli anni sessanta a coprire addirittura l''80 per cento del confezionamento di ananas in lattina nel mondo intero. Poi la crisi economica dei primi anni settanta mise in ginocchio il settore e la produzione cominciò a spostarsi gradualmente altrove. Oggi l'ananas è coltivata nelle aree tropicali dell'intero pianeta rappresentando una preziosa fonte di guadagno per i paesi esportatori




DOVE SI COLTIVA???


Le condizioni climatiche ideali alla coltivazione sono quelle proprie dei paesi tropicali anche se è possibile coltivare ananas all'interno di serre preriscaldate. Il frutto per maturare necessita di una grande quantità di luce solare, gran parte della produzione mondiale di ananas proviene infatti dal sud America e in particolare da Costa Rica, Honduras, Brasile, Messico, Ecuador, ma ottime ananas vengono coltivate anche in Ghana, Camerun, Kenya, nei paesi del sud est asiatico e in modo particolare in Cina. Esistono circa cento varietà di ananas, riconducibili tutte a quattro gruppi (Cayenne, Spanish, Queen e Abacaxi). Le specie più commercializzate nel settore alimentare si differenziano oltre che per gusto e dimensioni anche per l'attitudine alla conservazione cosa che rende alcune varietà di ananas più popolari rispetto ad altre. La varietà Cayenne, dalla polpa chiara e dal gusto dolcissimo ad esempio è una delle più diffuse al mondo perché particolarmente adatta all'inscatolamento; questo tipo di ananas si trova sugli scaffali dei supermercati di tutto il mondo ed è tra i prodotti alimentari più consumati in assoluto


COME SI COLTIVA???


Piantare l'ananas non è difficile, basta sotterrare anche soltanto una parte del frutto lasciando fuori dal terreno le foglie all'apice per veder nascere una nuova pianta. E' necessario però attendere circa un anno e mezzo affinché il frutto giunga a maturazione completa. Una volta staccato dalla pianta esso non continuerà il suo processo di maturazione, sarà opportuno fare attenzione e coglierlo al momento giusto onde evitare che risulti insipido o addirittura acido. Per ottenere un ananas di medie dimensioni sono necessari almeno due metri cubi di terreno; nelle piantagioni ogni frutto dista dall'altro almeno un metro e ottanta e moltissimo dipende dalla temperatura, dalla quantità di luce e dalla qualità del terreno e dei concimi usati come nutrimento. Grazie alla grande varietà di specie esistenti l'ananas può essere coltivata anche per scopi ornamentali. Quella che di solito troviamo al banco della frutta all'interno dei supermercati è della specie comosus e può essere anche coltivata nel giardino di casa o addirittura indoor. Per svilupparsi richiede una temperatura di almeno 15 gradi, è necessaria l'esposizione diretta ai raggi solari in modo che il colore delle foglie resti vivace, il terreno deve essere drenante e l'annaffiatura effettuata costantemente soprattutto nei mesi più caldi, la quantità d'acqua non deve essere eccessiva perché la pianta potrebbe marcire mentre per quanto concerne la concimazione tutti gli elementi (Azoto, Fosforo, Potassio, Manganese, Ferro, Rame ecc.) sono necessari alla crescita della pianta. Le foglie seccano man mano che la pianta cresce e vanno eliminate in modo da scongiurare l'insorgere dei parassiti. Infine la fioritura si manifesta nei mesi più caldi con lo sviluppo del fiore al centro della chioma di foglie.


PRODUZIONE MONDIALE







PRINCIPALI UTILIZZI


-Estrazione Bromelina
Particolarmente concentrata nel gambo dell’ananas, la bromelina è un complesso di enzimi che si attivano in presenza degli amminoacidi.
La sostanza è conosciuta da tempo, così come gli effetti benefici derivanti dall’assunzione dell’ananas e dei prodotti derivati. Il frutto era, infatti, impiegato tra gli ingredienti della medicina popolare. Solo grazie alla ricerca scientifica moderna, però, si è arrivati a individuare la massima concentrazione di bromelina nel gambo, piuttosto che nel utilizzato nella tradizione.
Come un prezioso regalo dell’ananas, la bromelina viene impiegata in farmacologia a vari scopi. A iniziare dalle sue funzioni antiinfiammatorie locali e, soprattutto, dei tessuti molli a seguito di traumi. Inoltre, viene impiegato nelle dispepsie e nei disturbi dell’apparato digestivo, così come ipotensivo e antibiotico per uso topico.
L’industria farmaceutica non è l’unica a sfruttare le proprietà della bromelina, il segreto dell’ananas. Essa viene anche impiegata nell’industria alimentare (ad esempio, come additivo per rendere la birra più chiara).
Le caratteristiche della bromelina sono esclusive dell’ananas, anche se gli vengono associati spesso altri estratti da frutti tropicali che hanno funzioni simili (come la papaina e la ficina).



-Ananas sciroppato

-Succo d'ananas

mercoledì 22 ottobre 2014

L'ananas nel mondo del nomadismo

L'ananas, in genere originaria del sud america, fu portata nelle isole caraibiche ed a Guadalupa dalle popolazioni nomade degli INDI CARIBE; 



Charles Taylor-Donna Caribe

I Caribe, Caribales, Kalinago, Karipuna (tutte denominazioni derivati dal termine proto-caribe karipona 'uomini') sono un gruppo di popoli amerindi che attualmente abitano molte aree dell'America Centrale e Sudamerica. Fino al secolo XV avevano una distribuzione molto più ampia che includeva il nord del Sud America e molte piccole enclave nel mare dei Caraibi. 

I Caribe sono considerati i "Naviganti della Preistoria in America", dando ispirazione al nome di un mare e dei circostanti territori, cosa che fa che erroneamente vengano circoscritti a questa regione. I loro centri di dispersione includevano le coste del Nicaragua, del Panama, il Venezuela, la Colombia, e le Guiane, e poi in profondità penetrarono nel continente per il fiume Orinoco e nel Brasile per il Rio delle Amazzoni. Specialmente, furono uno dei primi gruppi ad abitare le Antille, giungendo attraverso l'Atlantico ad altri punti come quella che sarebbe diventata la East Coast ed infine attraverso il fiumeMississippi fino alla futura Lousiana. 

Dal punto di vista linguistico sembra esista un collegamento tra le Lingue caribe e altre lingue dell'America Latina, motivo per cui Rodrigues ed altri autori hanno proposto una famiglia linguistica più grande, Yê-Tupí-Caribe, sulla base di corrispondenze morfologiche irregolari comuni. 
La famiglia linguistica caribe ancora oggi è una delle più diffuse dell'America, non soltanto per il gran numero di lingue e tribù che la compongono, ma anche per una certa tendenza espansionistica dei caribe, che in questo modo fece sorgere differenze culturali molto marcate tra le varie zone di popolamento caribe, in seguito all'adattamento all'ambiente e ai contatti con altre etnie.
Nell'agricoltura, come nel America centrale dominava il Mais. Ma inoltre si nutrivano di patate, "arracachas", "uchuvas", "yucca", Mandioca, Coca, Tabaco, Algodón, Ananas e Cacao.
Espansione Caribe




giovedì 16 ottobre 2014

Ricette popolari pt. 2

SCHIACCIAPATATE vs. TRADIZIONE CULINARIA


PURE' DI PATATE
 Ricetta tipica della tradizione culinaria Italiana




800 g di patate a pasta bianca
100 ml di latte
40 g di burro
25 g di parmigiano grattugiato
sale
noce moscata

1 Mettete le patate in una pentola coprendole abbondantemente d’acqua,portate a bollore, salate leggermente,abbassate la fiamma e continuate la cottura per 20 minuti se le patate sono piccole,30 se sono medie, 40 o più se sono grandi, fino a quando la forchetta entra agevolmente.
2 Scolatele e pelatele con cura, eliminando con un coltellino anche gli eventuali punti o macchie scure. Poi spezzettatele e passatele allo schiacciapatate raccogliendole direttamente in una pentola di acciaio col fondo spesso. Queste operazioni vanno fatte con le patate ancora calde, pena la formazione di grumi.
3 Scaldate a fuoco basso le patate lasciandole asciugare per qualche minuto, poi incorporate un po’ alla volta il latte già scaldato brevemente e continuate a mescolare fino a ottenere una crema omogenea e vellutata.
4 Unite a questo punto il burro a tocchetti,levate dal fuoco e mescolate fino a quando il burro sarà sciolto, aggiungete quindi il parmigiano se previsto, una grattugiata di noce moscata e alla fine controllate il sale. Se la consistenza vi sembra troppo densa allungate il purè con poco latte caldo; se invece desiderate una consistenza più cremosa aumentate il burro (oppure aggiungete alcune cucchiaiate di panna).


Nota Per una buon risultato è essenziale usare uno schiacciapatate o un passaverdura con il disco a fori fini: in questo modo si ottiene un passato pronto ad assorbire con facilità il latte e gli aromi trasformandosi in crema. Al contrario con un frullatore si rischia di ottenere un impasto colloso e filante che non riesce a prendere corposità e sofficità, doti peculiari di un buon purè. L’ideale è servirlo appena pronto, altrimenti riscaldate il purè con poco latte caldo.




PASSATELLI IN BRODO 
Ricetta originaria Romagnola







70 grammi di pane gratuggiato
1 Uovo
30 grammi di Parmigiano gratuggiato
noce moscata a piacere
Scorza di limone gratuggiata a piacere
Brodo di carne

Impastare assieme tutti gli ingredienti prestando attenzione alla consistenza dell' impasto che dev'essere compatto e quindi né troppo morbido nè troppo duro; utilizzando il ferro tradizionale per passatelli l' impasto dovrà essere un po più morbido, usando invece il pressa patate dovrà essere un po più duro. L' impasto deve essere preparato con largo anticipo, non meno di due ore prima: solo il tempo e ripetute re-impastate permettono infatti l'intimo legame dei componenti e la preparazione di un composto che dia vita a passatelli rugosi e abbastanza consistenti da non disintegrarsi nel brodo. Sia che venga utilizzato il ferro tradizionale sia che venga usato il pressa patate, bisogna premere con forza in modo da creare tanti lunghi cilindretti di circa 5 millimetri di diametro ed 8-10 centimetri di lunghezza. Questa operazione va fatta sulla pentola in cui il brodo di carne, precedentemente preparato, sta bollendo, in modo che la pasta vi cada dentro direttamente. Il bollore del brodo deve però essere leggero per non romperli. Quando il brodo bolle ed i passatelli affiorano, togliere la pentola dal fuoco, mettere nei piatti e servire i passatelli immediatamente.




Ricette popolari

ANANAS vs. TRADIZIONE CULINARIA

Troviamo numerose ricette tradizionali che utilizzano come ingrediente ananas o succo di ananas perdipiù provenienti dai paesi orientali e dal Sud America.

POLLO ALL'ANANAS 

ricetta tipica Cinese.




petto di pollo - 500g
ananas sciroppata - 6 fette
farina - 3 cucchiai
sciroppo dell'ananas - 200ml
burro - 20g
olio evo - 3 cucchiai
salsa di soia - 1 cucchiaio
sale - 1 pizzico
Tagliate sia le fette di ananas che il petto di pollo a bocconcini. Prendete il petto di pollo e infarinatelo. Fate rosolare il pollo in una padella con il burro fuso per qualche minuto.

Aggiustate di sale e poi unite l'ananas e fate cuocere per altri 3 minuti. Sfumate l'ananas con lo sciroppo e la salsa di soia. Cuocete il tutto per altri 10 minuti, finchè la salsa non si sarà addensata.

Servite il pollo all'ananas accompagnato da una porzione di riso basmati.


CHUTNEY DI ANANAS

 ricetta tipica indiana che viene utilizzata come condimento per riso o carne.



700 g di ananas
150 g di zucchero di canna
10 g di semi di cumino
4 peperoncini rossi
1 cucchiaino di cannella in polvere
10 chiodi di garofano
80 g di uvetta

Pulite l'ananas tagliando le due estremità e poi privandolo della buccia esterna e del torsolo più duro all'interno; tagliatelo a fette di circa 1 cm di spessore e poi a cubetti di circa 1 cm per lato.

Fate sciogliere il burro chiarificato in una pentola capiente, poi aggiungete i semi di cumino e i peperoncini frantumati e lasciate insaporire per 3 minuti. A questo punto, aggiungete l'ananas, la cannella e i chiodi di garofano, portate la fiamma al minimo e fate cuocere per circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che l'ananas si attacchi sul fondo della pentola.

Trascorso questo tempo, aggiungete anche lo zucchero di canna e l'uvetta e fate cuocere altri 10 minuti, fino a quando l'ananas sarà morbido e tenderà a rompersi.
Spegnete il fuoco, trasferite il chutney nei vasetti, chiudeteli e lasciateli raffreddare capovolti. Quando saranno freddi, sterilizzate i barattoli facendoli bollire per 20 minuti avvolti in un panno. Al termine di questa operazione, lasciate raffreddare i barattoli dentro l'acqua e aspettate 3 o 4 giorni prima di consumare il chutney di ananas.




PINA COLADA

 cocktail dolce a base di rum di origine Portoricana e Caraibica



Rum bianco 1 1/4 OZ
Succo d’ananas, 3 OZ
Sciroppo di cocco (o
latte di cocco), 2 splash / 1 OZ
Frullate nel blender per circa 20 secondi, ghiaccio in cubetti (3-4 cucchiai), il Rum, lo sciroppo di cocco (o latte di cocco) ed il succo d’ananas. Versate il tutto senza filtrarlo in un bicchiere Frozen Glass (o in un bel baloon), decorandolo con l’ananas e la ciliegina.
Servite immediatamente per non far “smontare” la schiuma.
Per eseguire al meglio questa ricetta dovrete disporre di un blender di buona potenza, altrimenti il cocktail non monterà correttamente, risulando non così gradevole come dovrebbe essere.
Per avere un effetto ancora più spumoso, aggiungere più ghiaccio nella preparazione.
Se voleste proporre una versione della Pina Colada analcolica, potete creare la sua variante analcolica, chiamata “Virgin Colada”, che segue lo stesso identico procedimento, ma togliendo ovviamente il Rum.
Ed ora, non vi rimane che sorseggiare la vostra Pina Colada su una spiaggia!